Ci sono luoghi che si visitano e luoghi che si leggono. Recanati appartiene alla seconda categoria: per chi ha studiato a scuola L'infinito o Il sabato del villaggio, camminare per le sue vie significa ritrovare, pietra dopo pietra, i paesaggi che Giacomo Leopardi ha trasformato in poesia. La città si allunga sul crinale di una collina tra la valle del Potenza e quella del Musone, a circa 20 km da Villa Giulia Sunset, ed è una delle gite più amate da chi soggiorna nelle colline maceratesi.
Palazzo Leopardi e la biblioteca di Monaldo
Il punto di partenza è Palazzo Leopardi, la casa in cui il poeta nacque il 29 giugno 1798 e dove trascorse gran parte della giovinezza. I piani superiori sono ancora abitati dai discendenti della famiglia, ma una parte del palazzo è aperta al pubblico: il cuore della visita è la biblioteca raccolta dal padre Monaldo, con oltre ventimila volumi. È qui che il giovane Giacomo trascorse i suoi «sette anni di studio matto e disperatissimo», imparando da autodidatta lingue antiche e moderne.
Varcare quelle sale, con gli scaffali che salgono fino al soffitto, è un'emozione che va oltre la letteratura: si percepisce la solitudine e insieme la curiosità sconfinata di un ragazzo che cercava il mondo nei libri.
La Piazzuola del Sabato del Villaggio
Davanti al palazzo si apre la piccola piazza che porta il nome di una delle sue liriche più celebri, la Piazzuola del Sabato del Villaggio. Qui sorge la chiesa di Santa Maria di Montemorello, dove Leopardi fu battezzato, e di fronte si trova la casa in cui visse Teresa Fattorini, la figlia del cocchiere di famiglia che il poeta ricordò come Silvia nella poesia A Silvia. La cosiddetta Casa di Silvia, edificio nato come scuderia e rimessa delle carrozze, è visitabile su prenotazione.
Il Colle dell'Infinito
A pochi passi dal palazzo si sale al Colle dell'Infinito, il luogo dove nel 1819 Leopardi concepì i quindici versi più famosi della letteratura italiana. Accanto al cinquecentesco Monastero di Santo Stefano si trova l'Orto sul Colle dell'Infinito, l'antico orto delle monache oggi affidato al FAI: un giardino raccolto, con la siepe e lo sguardo che si perde verso l'orizzonte, dove leggere L'infinito ad alta voce diventa quasi inevitabile. Sul colle ha sede anche il Centro Nazionale di Studi Leopardiani.
La torre del passero solitario
Un'altra tappa leopardiana è la chiesa di Sant'Agostino, nel cui chiostro si innalza la torre campanaria che, secondo la tradizione, ispirò la poesia Il passero solitario: «D'in su la vetta della torre antica, passero solitario, alla campagna cantando vai». Anche se la vetta non c'è più, la torre resta uno dei simboli della città.
Non solo Leopardi
Recanati ha dato i natali anche a Beniamino Gigli, uno dei più grandi tenori del Novecento. Al tenore è dedicato un museo all'interno del Teatro Persiani, con un percorso multimediale tra cimeli, costumi di scena, video e registrazioni, pensato anche per chi non è un appassionato di lirica.
Gli amanti dell'arte troveranno invece a Villa Colloredo Mels, sede dei musei civici, alcune opere di Lorenzo Lotto, tra cui la celebre Annunciazione dipinta intorno al 1534 per la confraternita dei mercanti di Recanati: un capolavoro famoso per il gatto che fugge spaventato all'arrivo dell'angelo. Poiché l'opera viene talvolta concessa in prestito per mostre in Italia e all'estero, vi consigliamo di verificarne la presenza prima della visita.
Il centro si conclude in Piazza Leopardi, la piazza principale con il monumento al poeta e la Torre del Borgo, perfetta per una sosta prima di riprendere la strada.
Come organizzare la giornata
- Mattina: Palazzo Leopardi e la Piazzuola, quando le sale sono meno affollate.
- Tarda mattinata: salita al Colle dell'Infinito e visita all'Orto sul Colle.
- Pomeriggio: Sant'Agostino, Villa Colloredo Mels o il museo dedicato a Gigli, poi una passeggiata in Piazza Leopardi.
- Se avete ancora tempo, Loreto è a breve distanza e si abbina bene nella stessa giornata.
Tornando verso Appignano, con le colline che si colorano al tramonto, sarà difficile non pensare che quel paesaggio, visto ogni giorno dalla finestra, abbia davvero insegnato a Leopardi a immaginare l'infinito.
Dopo l'infinito, il vostro tramonto
Recanati dista circa 20 km da Villa Giulia Sunset. Tornate in villa a godervi la vista panoramica che spazia dal Monte Conero ai Monti Sibillini.